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Asili, sono stranieri due bambini su tre: esplosione di iscrizioni

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La Spezia - Parlano sempre più lingue, i servizi comunali per l’infanzia. Le nuove graduatorie di ammissione, appena approvate dal Comune, sono la conferma dell’esplosione di iscrizioni, da parte di nuclei familiari immigrati. In certe strutture per l’infanzia, la maggior parte dei piccoli ha origini non italiane. Il personale comunale si troverà intere sezioni in cui l’italiano è una lingua di minoranza. Per fortuna,

più giovani si è, prima si impara la nuova lingua e comunque, spesso, i piccoli sono figli di stranieri che stanno qui da tempo, e già sono bilingue. La lista d’attesa dei bambini che non hanno trovato posto nei servizi comunali, che praticano tariffe agevolate a chi ha un reddito più basso, ammonta a 89 bambini. Due bimbi su tre, anche fra gli esclusi, hanno nomi che testimoniano una provenienza estera.

 

Cresce, la presenza di stranieri residenti in città: siamo arrivati a 18 mila 826, a fine 2016, contro i 14 mila di cinque anni fa. Un dato che vede in testa i cittadini dominicani, albanesi, romeni e marocchini. La comunità spezzina, per contro, si è contratta: da 95.630 abitanti del 2012 a poco più di 94 mila. Incrociando il fenomeno della crescita degli immigrati, con la decrescita dei residenti, si spiega la ragione della presenza sempre maggiore di piccoli che parlano più lingue. Le famiglie immigrate hanno consuetudini per lo più diverse, da quelle della società ligure contemporanea: non si fermano a un figlio o due.

E poiché i servizi comunali per l’infanzia sono agevolati, per chi ha più figli e per chi risulta dichiarare redditi minori, è del tutto naturale che i nuclei familiari immigrati iscrivano un gran numero di bambini. Il regolamento comunale prevede che le famiglie con Isee sotto i 5358 euro paghino appena 40 euro al mese, quale che sia la struttura: nido o materna. Sotto i 27 mila euro, si va da 70 a 566 euro. In base alla logica del welfare, è la comunità a farsi carico dei costi, mentre nei servizi privati le tariffe sono ovviamente più alte, anche molto più alte, perché i conti devono tornare. Al nido Quadrifoglio, sono stati confermati i 17 piccoli già frequentanti, e ne sono stati ammessi altri sei. Al nido “Il Faro”, 10 erano già iscritti: la nuova graduatoria è di 24.

 

La Coccinella, quest’anno avrà 32 bambini. Dieci i piccoli dell’Orso Mezza Luna. Dodici quelli del Mago Girò. Ventitré quelli del centro educativo di via Leopardi. Trentadue gli ammessi al nido Aquilone, trentasei alla Balena Blu. L’offerta si completa con i 28 posti al Centro Aurora, i 22 al nido Cipollino. Il nido più capiente, composto dalla sezione Fabulandia e Ambarabà arriva a 44 posti. Venti i posti al Brucomartino e al Campanellino, entrambi sezioni primavera. Sul sito del Comune, sono stati pubblicati tutti i nomi degli ammessi e dei non ammessi.

 

Fonte : ilsecoloxix.it

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